Roma, novembre 2008
Attualmente i Pacemaker (PM) adottano un sistema circuitale altamente
sofisticato con bassa corrente di alimentazione e utilizzano una batteria con
caratteristiche in peso e volume molto limitate per contenere il peso e il
volume del PM stesso. La capacità della batteria usata non supera generalmente C=
1,1 Ah quindi molto bassa rispetto a C=3,6 - 4,2 Ah usata dai PM del 1985; evidentemente
è molto importante effettuare meticolosamente “l’ottimizzazione energetica”
onde evitare consumi fuori “standard” che “annienterebbero” la batteria in 2 o
3 anni.
Il lavoro che vi proponiamo è perfettamente in linea con quanto sopra
descritto.
NUOVE REGOLE PER L’OTTIMIZZAZIONE ENERGETICA NELL’ELETTROSTIMOLAZIONE CARDIACA A LUNGO TERMINE.
F. DE BELLIS2 - A. CICCAGLIONI1- F. FATTORINI1 - P. COLCERASA1 - A. PIRO1 -
G. GIUNTA1 - P. FRANCIOSA1 - F. NUCCIO1 - M. PENNACCHI1- P. PIETROPAOLI1-
F. FEDELE3 -
1.
Università degli Studi di Roma “
2.
Accademia Italiana di Elettrostimolazione Cardiaca
3.
Università degli Studi di Roma “
ABSTRACT
The presence
on the market of PM which allow the extent of the threshold of automatic
ventricular catch has made it possible to the authors the revision of the
studies on change in time on the same threshold, especially in the first three
months up to the extent of the chronic threshold. At any control the programmer
allows you to print a data table with the verbatim report of the measures
daily, weekly and monthly.
In this work
were enrolled 170 patients divided into three groups: In the first group were
enrolled 15 patients on intervention of replacing of PM which have controlled
the evolution of the threshold of ventricular catch every 30 minutes in the
first 24 hours; In the second group were enrolled 5 patients on first plant of
PM which have controlled the evolution of the threshold of ventricular catch
every 30 minutes in the first 24 hours; In the third group were enrolled 150
patients on intervention of first plant(114) and replacing(36)of PM in addition
to 20 patients of the first and second group. In these 170 patients was
controlled the evolution of the threshold of ventricular catch from a minimum
of 2 months to a maximum of 28 months; For each patient was built a card staff
with the values of Vs,Is,Zv and for each group of patients a table with the
summary report.
From the
study of summary report has been possible to detect variations lows and highs
of the current threshold of ventricular catch(Is) and so the margin of
safety(MS) to add to the value of Is to program a threshold value for the maximum
reliability; This method was known as “Margin of Safety”. In practice, since
during a control of PM will be measure Vs, the value of V program will be:
V=Vs+MSxZv
Keywords:
PM(Pacemaker); Def(defibrillator);Energy opitimisation; Margin of safety; Safety
factor(FS);
INTRODUZIONE
Agli albori dell’elettrostimolazione
cardiaca a lungo termine (1962), l’indicazione all’impianto di un PM definitivo
veniva data nei casi di blocco atrio-ventricolare totale (BAVT) con crisi di
Morgagni-Adams-Stokes (MAS) documentata con ECG.
La tecnica d’impianto prevedeva una stereotomia o toracotomia laterale
in modo da poter fissare due elettrodi sulla superficie del ventricolo
sinistro.
I PM usati erano solo del tipo asincrono, più tardi denominati tipo
“V00” cioè PM atti a stimolare il ventricolo dx senza rispettare l'eventuale
ritmo spontaneo. .
L'avvento della stimolazione endocardica ha in pratica rivoluzionato la
terapia elettrica del cuore effettuata per mezzo di un PM permanente.
L'indicazione all'impianto di PM è passata pertanto dal solo BAVT al blocco di
secondo grado, alla malattia del nodo del seno, fino ad arrivare all'impianto
di PM con indicazioni profilattiche e di resincronizzazione cardiaca.
Con l’avvento dei PM bicamerali si indicava la tipologia utilizzando il
codice a tre caratteri della programmazione cioè:
·
V00 =
PM ventricolare asincrono;
·
VVI =
PM ventricolare demand;
·
AAI =
PM atriale demand;
·
DDD =
PM bicamerale.
Dal 1975 ad oggi i PM sono progrediti in
modo vertiginoso sia sotto il profilo circuitale e meccanico che
stechiometrico; si è quindi cominciato ad utilizzare un codice di due lettere
caratteristico della tipologia del PM: la prima lettera ad indicare il numero
delle camere stimolate e sentite; la seconda lettera ad indicare le
caratteristiche specifiche del PM.
Sono infatti stati realizzati PM a singola camera programmabili (SP),
multiprogrammabili (SM), multiprogrammabili telemetrici (SC),
multiprogrammabili telemetrici fisiologici (SR), atrioguidati (VDC o VDR),
bicamerali multiprogrammabili telemetrici (DC), bicamerali multiprorammabili
fisiologici (DR), fino ad arrivare agli attuali PM tricamerali
multiprogrammabili telemetrici fisiologici (TR) per la terapia di
resincronizzazione cardiaca introdotti alla fine del 2000.
Nel 1963, non si pensava che
i pazienti potessero sopravvivere in quantità notevole al Pacemaker (PM)
impiantato, l’alta percentuale di sopravvivenza impose uno studio approfondito
sulla soglia di elettrostimolazione cardiaca (Is o Vs),
sulle sue variazione nel tempo, sul fattore di sicurezza (FS) e sui controlli
periodici dei PM. Ricordiamo che:
Vs = tensione di soglia di elettrostimolazione cardiaca
misurata in Volt in seguito denominata SOGLIA DI CATTURA in Volt;
Is = corrente di soglia di elettrostimolazione cardiaca
misurata in mA in seguito denominata SOGLIA DI CATTURA in mA;
V
= tensione in uscita in Volt programmata;
FS = Fattore di Sicurezza = V/Vs.
E’ noto da molti anni ed è
stato scritto in numerosi lavori degli AA. che la soglia di cattura aumenta
dopo l’impianto per poi discendere, raggiungere un “plateau” e poi rimanere
costante; è altresì noto che la soglia di cattura ha delle variazioni
giornaliere, settimanali e mensili che possono variare da un 50% in più ad un
50% in meno del valore medio riscontrato, cioè tre volte il valore minimo. In
sede di controllo del PM, trovato il valore di Vs per mezzo
dell’apparecchio programmatore, considerando le variazioni “circadiane”, era
necessario programmare V pari a tre volte Vs cioè:
V
= Vs . 3,
considerando, per sicurezza,
il valore trovato come valore minimo.
Alla luce dei risultati
ottenuti, in funzione della classe di rischio del paziente come mostrato in
tabella, sono state codificate delle regole riguardanti il fattore di
sicurezza:
FS = 3 nei
pazienti ad alto rischio
FS = 2,5 nei
pazienti a medio e basso rischio
|
Classe di rischio |
ECG al monitor |
pz. PM dipendente |
Ritmo |
|
Basso |
ritmo spontaneo |
NO |
spontaneo |
|
Medio |
ritmo stimolato |
SI |
con PM inibito emerge ritmo
spontaneo valido |
|
Alto |
ritmo stimolato |
SI |
con PM inibito non emerge
ritmo spontaneo valido o emerge con pausa preautomatica sintomatica |
Questa regola in seguito
verrà denominata: metodo FS
E’ necessario ricordare che i primi PM multiprogrammabili con una minima variazione programmabile del voltaggio in uscita V, indispensabile per effettuare una seppur approssimata ottimizzazione energetica, sono usciti sul mercato nel 1980.
Molto importanti risultavano,
quindi, le misure effettuate in sede operatoria per collocare
l’elettrodo-catetere all’interno del ventricolo dx in posizione tale da
ottenere un FS > 10 per premunirsi da eventuali micro-dislocazioni e
variazioni di Is in fase acuta e cronica.
Fino al 1980 era possibile
misurare
Attualmente si hanno a
disposizione sistemi automatici o semiautomatici molto sofisticati per misurare
Vs e la relativa impedenza Zv e quindi ricavare Is
in modo da effettuare con molta precisione l’ottimizzazione energetica.
Per
ottimizzazione energetica si intende la programmazione del PM in modo tale che
la corrente drenata dalla batteria (Id) sia la minima possibile
rispettando il metodo FS.
Id=Ici+Ist = μA dove:
Ici = corrente circuitale: corrente
necessaria ad alimentare i circuiti a PM inibito in μA;
Ist
= corrente di stimolazione in μA;
Ist
= V/2,5 (V/Zv . Dt/T) dove:
V =
tensione in uscita in Volt programmata;
2,5
= tensione nominale delle principali batterie al Litio;
Zv
= impedenza elettrodo-catetere in Ω;
Dt =
durata impulso in msec;
T=
periodo di stimolazione in msec.
Sviluppando la formula con: V = 2,5 Volt, Zv =
500 Ω, Dt = 0,5 msec, T = 1000 msec, si ottiene:
Ist = 2,50/2,50 . (2,50/500.0,50/1000) =
2,5 mA.
Sviluppando la formula con: V = 5 Volt,
Zv = 500 Ω, Dt =
0,5 msec, T = 1000 msec, si ottiene Ist=10 mA.
Sviluppando la formula con: Dt = 1 msec,
V = 2,5 Volt, Zv = 500
Ω, T = 1000 msec, si ottiene Ist= 5 mA.
Raddoppiando
V si nota che Ist si quadruplica; mentre raddoppiando Dt si nota che
Ist si raddoppia.
In conclusione bisogna agire
intelligentemente su V e Dt per ottimizzare Ist e quindi Id,
considerando che non si può agire su Ici.
Ottimizzare in consumo un PM è importante per due motivi: clinico e sociale.
Clinico perché allungando la “vita” del PM si riduce il numero degli interventi e quindi il rischio operatorio del paziente;
Sociale in quanto più è lunga la “vita” del PM minore è il costo finanziario per la comunità.
Gli AA nello sviluppo del
presente lavoro hanno preso spunto da un loro precedente lavoro, presentato al
V congresso mondiale “CARDIAC PACING” il 18 Marzo
La soglia di cattura fu
misurata in 350 pazienti con metodo diretto in sede operatoria e con metodo
indiretto dall’esterno riducendo gradualmente la tensione dell’impulso a
radiofrequenza; le variazioni di soglia si avevano esclusivamente in % rispetto
al valore iniziale.
In sede di commento saranno
trattati anche i risultati ottenuti nel 1976.
La presenza sul mercato di PM
che permettono la misura in automatico della soglia di cattura ha reso
possibile agli AA la revisione degli studi sulla variazione nel tempo della
soglia stessa specialmente nei primi 3-4 mesi fino ad arrivare alla misura
della soglia cronica.
Per il presente lavoro sono
stati utilizzati PM della GUIDANT, modelli INSIGNIA I AVT e INSIGNIA I ULTRA, i
quali dispongono della funzione speciale “CATTURA AUTOMATICA”.
Questi PM non richiedono un
elettrodo-catetere dedicato per utilizzare la funzione speciale “CATTURA
AUTOMATICA”, quindi è stato possibile utilizzarli anche in sostituzioni che
presentavano elettrodo-cateteri impiantati nel 1988, ben 19 anni fa.
La
funzione speciale CATTURA AUTOMATICA è stata progettata per regolare
dinamicamente l’ampiezza in Volt dell’impulso ventricolare al fine di garantire
la contrazione del ventricolo ottimizzando, al tempo stesso, il consumo del PM
mediante programmazione dell’ampiezza dell’impulso 0,5 Volt al di sopra della
soglia di cattura ventricolare.
La funzione speciale CATTURA
AUTOMATICA agisce con sistema di controllo “battito per battito“ e, grazie alla
misura della risposta evocata, verifica che ad ogni stimolo corrisponda una
contrazione ventricolare.
Se lo stimolo non è in grado
di provocare una contrazione ventricolare (perdita di cattura) il PM erogherà
automaticamente un impulso di “backup” (impulso di sicurezza) entro 100 msec
dall’impulso inefficace.
L’ampiezza dell’impulso di
backup sarà di 3,5 V o di 4,5 V secondo l’ampiezza dell’impulso inefficace.
L’uso della funzione speciale
CATTURA AUTOMATICA prevede un Dt = 0,4 msec fissa non programmabile. Il
dispositivo prevede una misurazione automatica di soglia di cattura ogni 21 ore
oppure ogni volta che si rileva una perdita di cattura.
Se il PM non è in grado di
effettuare
Ad ogni controllo l’apparecchio programmatore permette di stampare una tabella dati con il resoconto delle misurazioni giornaliere; la misura più alta fra quelle effettuate in una settimana viene riportata nella tabella riassuntiva dove si possono rilevare quattro misure per ogni mese cioè una misura per ogni settimana. Oltre alla misura di Vs e Zv, viene riportata l’ampiezza dell’onda “R” in mV.
Sono stati arruolati nel presente lavoro 170
pazienti divisi in tre gruppi tutti operati per primo impianto o
sostituzione del PM dal 1 Febbraio
La scelta dei pazienti da
arruolare nei tre gruppi è stata lasciata al caso in quanto dipendeva
esclusivamente dalla disponibilità di uno dei medici assegnati al presente
lavoro ed istruiti sul protocollo.
Nel
primo gruppo sono stati arruolati 15 pazienti sottoposti ad intervento di
sostituzione del PM ai quali, utilizzando la funzione speciale CATTURA
AUTOMATICA, è stato controllato l’andamento della soglia di cattura nelle prime
24 ore; la prima misura è stata effettuata in sala operatoria, le altre ogni 30
minuti utilizzando sempre
E’ importante notare che
l’elettrodo-catetere più “giovane” è stato impiantato nel 1998 (9 anni fa) ed
il più “vecchio” nel 1988 (19 anni fa).
Per ogni paziente è stata
costruita la scheda riportata di seguito:
CATTURA AUTOMATICA
Misura automatica Soglia
Ventricolare
|
anni paziente |
|
|
||||||||||||
|
sesso |
M |
|
||||||||||||
|
data imp. elettrodo catetere |
16/11/1998 |
|
||||||||||||
|
marca elettrodo catetere |
OSYPKA |
|
||||||||||||
|
tipo elettrodo catetere |
Unipolare, vite fissa |
|
||||||||||||
|
scheda n° |
durata misura (ore) |
Vs Min (Volt) |
Is Min (mA) |
Vs Max (Volt) |
Is Max (mA) |
Max variazione Vs (Volt) |
Max variazione Vs (%) |
Max variazione Is (mA) |
Max variazione Is
(%) |
Zv
Min (W) |
Zv
Max (W) |
Soglia Variabile
o Costante |
||
|
04 |
24 |
1,50 |
1,44 |
1,90 |
1,83 |
0,40 |
27 |
0,39 |
27 |
1040 |
1040 |
C |
||
CATTURA AUTOMATICA
Misura automatica Soglia
Ventricolare
|
anni paziente |
|
|
||||||||||||
|
sesso |
F |
|
||||||||||||
|
data imp. elettrodo catetere |
16/05/1998 |
|
||||||||||||
|
marca elettrodo catetere |
MEDTRONIC |
|
||||||||||||
|
tipo elettrodo catetere |
Capture |
|
||||||||||||
|
scheda n° |
durata misura (ore) |
Vs Min (Volt) |
Is Min (mA) |
Vs Max (Volt) |
Is Max (mA) |
Max variazione Vs (Volt) |
Max variazione Vs (%) |
Max variazione Is (mA) |
Max variazione Is
(%) |
Zv
Min (W) |
Zv
Max (W) |
Soglia Variabile
o Costante |
||
|
05 |
24 |
0,60 |
1,70 |
0,70 |
2,57 |
0,30 |
50 |
0,86 |
50 |
350 |
350 |
V |
||
CATTURA AUTOMATICA
Misura automatica Soglia
Ventricolare
|
anni paziente |
|
|
||||||||||||
|
sesso |
M |
|
||||||||||||
|
data imp. elettrodo catetere |
16/01/1995 |
|
||||||||||||
|
marca elettrodo catetere |
OSYPKA |
|
||||||||||||
|
tipo elettrodo catetere |
Unipolare, vite fissa |
|
||||||||||||
|
scheda n° |
durata misura (ore) |
Vs Min (Volt) |
Is Min (mA) |
Vs Max (Volt) |
Is Max (mA) |
Max variazione Vs (Volt) |
Max variazione Vs (%) |
Max variazione Is (mA) |
Max variazione Is
(%) |
Zv
Min (W) |
Zv
Max (W) |
Soglia Variabile
o Costante |
||
|
06 |
24 |
1,00 |
1,31 |
1,20 |
1,57 |
0,20 |
52 |
0,26 |
20 |
760 |
760 |
C |
||
(Si sono riportati in forma
esemplificativa i dati rilevati su 3 pazienti)
Nella tabella 2 è stato riportato il Rapporto Riepilogativo:
Misura automatica soglia
ventricolare
|
scheda n° |
durata misura (ore) |
Vs Min (Volt) |
Is Min (mA) |
Vs Max (Volt) |
Is Max (mA) |
Max variazione Vs (Volt) |
Max variazione Vs (%) |
Max variazione Is (mA) |
Max variazione Is
(%) |
Zv
Min (W) |
Zv
Max (W) |
Soglia Variabile
o Costante |
|
01 |
24 |
1,90 |
2,32 |
2,30 |
2,80 |
0,40 |
21 |
0,48 |
21 |
820 |
820 |
C |